Ciro Montanino – Campione Paralimpico

Grandi atleti si aggirano tra le scrivanie di LF Impianti

Supportare il proprio team di lavoro dovrebbe essere all’ordine del giorno in qualsiasi azienda.
E quando c’è da essere FIERI del proprio personale non bisogna nasconderlo o mascherarlo, ma urlarlo con estrema soddisfazione.

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un grande lavoratore che ha raggiunto obiettivi importantissimi.
Che ha sconfitto la parola “limite” e dimostrato, anche in pieno periodo di pandemia, che tutto è possibile, se lo si vuole davvero.

Oggi siamo fieri di presentarvi Ciro Montanino, collega che condividiamo con il resto d’Italia e del mondo.
Forse il suo nome potrebbe suonarvi familiare, perché Ciro è campione italiano di boccia paralimpica!

Classe 1986, originario di Aversa, in provincia di Caserta, dall’età di 10 anni si è trasferito a Lesmo, in Monza-Brianza.
Affetto dalla nascita da tetraparesi spastica ha dimostrato per tutta la vita quanto la disabilità non è un ostacolo per poter raggiungere i propri obiettivi.
Lasciatevi ispirare dalla sua storia, palco di meritate soddisfazioni e vittorie, sia nello sport che nella vita.

Alla scoperta di qualcosa di nuovo

La sua esperienza comincia nel 2014, quando un amico universitario, in rientro dalla Spagna, decide di importare questa disciplina nel territorio italiano.
Ciro comincia così a partecipare ai primi raduni nazionali, alle giornate promozionali e ai primi tornei che si tengono sul nostro territorio.
Inizia ad appassionarsi a questo tipo di sport, a studiarne le regole, le tattiche ed addentrandosi nella sua filosofia.
Ma la sua passione deriva anche dal suo albero genealogico, infatti il nonno praticava la Raffa.

Nel 2016 partecipa al primo campionato assoluto italiano con la società ASD Polisportiva SuperHabily. In quell’anno, ha la possibilità di partire in Erasmus a Madrid, dove partecipa ad alcuni allenamenti di una squadra locale, scoprendo nuovi metodi di allenamento ed addentrandosi sempre più nella disciplina.

Piovono medaglie!

Nel 2017 vince il campionato italiano a squadre con SuperHabily e nel 
2018 riceve la PRIMA convocazione ufficiale della Nazionale Italiana con cui partecipa al World Open di Montreal, che segnò il suo debutto internazionale.

Partecipa poi al Regional Open di Poznan e di Olbia, dove vince la medaglia di bronzo nel torneo a squadre. Sempre quell’anno passa alla SPORTIAMO onlus e vince sia il campionato Italiano individuale che a squadre.


Nel 2019 si tessera con la società La Fenice Diversability&Sport di Nova Milanese.
In questa nuova esperienza raggiunge la medaglia d’argento, con il team, ai campionati italiani di Torino. A livello individuale, ottiene la vittoria Supercoppa del campionato promozionale interregionale Piemonte-Lombardia.

Tutti sappiamo come il 2020 si è presentato nelle nostre vite. Tutti abbiamo dovuto affrontare cambiamenti e difficoltà. Ma sia le olimpiadi che le paralimpiadi hanno dimostrato che una ripartenza, anche nel mondo dello sport, è possibile, grazie alla collaborazione e al rispetto dei protocolli di sicurezza.
All’inizio dell’anno il nostro Ciro è stato intervistato proprio da Repubblica.it, in cui ha affrontato il tema della pandemia e di ciò che ha significato per la sua disciplina, ma anche di un’ennesima vittoria di vita, che ha portato luce nei periodi oscuri del lockdown.

“Ricorderò a lungo l’emergenza sanitaria per due motivi: il primo perché abbiamo potuto giocare a Boccia pochissimo e, dunque, siamo stati costretti a mettere da parte la nostra grande passione; il secondo perché, pur continuando a lavorare, ho raggiunto il traguardo della laurea”.

Nell’ottobre 2020, infatti, Ciro si è laureato in Informatica all’Università Milano-Bicocca.

“Prima della pandemia ci allenavamo anche tre volte a settimana […] Ora cerchiamo di andare in palestra una o due volte, seguendo tutti i protocolli di sicurezza. Stiamo, pian piano, riprendendo e l’obiettivo è quello di fare promozione per la Boccia Paralimpica nella zona di Monza-Brianza e, a tal fine, ci stiamo muovendo con varie associazioni territoriali che si occupano di persone con disabilità. L’obiettivo è quello dell’inclusione e della diffusione della disciplina”.

 

“Da quando la Boccia Paralimpica è passata sotto l’egida della FIB e con l’impegno del presidente Marco Giunio De Sanctis abbiamo fatto passi da gigante […] Finita l’emergenza sanitaria dovremo tutti dare il proprio contributo per far sì che aumentino i praticanti. Un maggior numero di atleti farebbe innalzare anche il livello tecnico e questo è importante per crescere a livello internazionale. Nel mio piccolo anche io cercherò di dare il mio apporto. Vorrei diventare arbitro e tecnico. Seguirò, dunque, i corsi che saranno attivati dal Centro Studi della FIB, al fine di impegnarmi nella Boccia a tuttotondo”.

Auguriamo a Ciro numerose altre soddisfazioni e vittorie, per portare sempre più in alto l’orgoglio azzurro.
Inoltre, con questo nostro intervento speriamo di far conoscere questa disciplina a sempre più persone, per poter aiutare Ciro a realizzare ciò che spera per il suo sport del cuore.

Fonti:
La Repubblica
Instagram: @ciru_mo

 

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